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2 modi infallibili per creare un personaggio partendo da zero: primo metodo

creare un personaggio con i 12 Archetipi junghiani

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Nel post Come creare un personaggio completo: il questionario definitivo ho accennato al fatto che, prima di rispondere alla lunga lista di domande, è importante avere già in mente almeno una bozza del personaggio in questione.

Introduzione

Ma da dove partire per creare un personaggio da zero, quando non abbiamo ancora nulla se non la necessità di una certa figura che svolga un ruolo all’interno della trama?

Fortunatamente l’oceano sconfinato di informazioni e di idee che è internet ci viene in aiuto. In questo post voglio rivelarvi i miei due modi infallibili per creare un personaggio… partendo letteralmente dal niente! Avete presente quell’orribile sensazione di vuoto mentale che a volte ci impedisce di procedere facilmente con la costruzione della nostra storia? Bene, preparatevi a dirle addio per sempre! 😀

La cosa migliore è che questi due metodi che sto per proporvi non sono incompatibili tra di loro. Certo, potete usarne soltanto uno e ignorare l’altro, ma sovrapporli e mescolarli vi aiuterà a creare un personaggio molto più “tridimensionale” e credibile! E come abbiamo discusso nel post sulla Struttura narrativa circolare, o Viaggio dell’Eroe, quando avremo definito il personaggio saremo già a metà strada nel definire anche la sua storia!

Vediamo quindi qual è il primo di questi due metodi. Nel prossimo post di questa serie vi spiegherò anche il secondo, e infine proveremo a mixarli e vedere cosa ne esce!

Primo metodo per la creazione di un personaggio: i 12 Archetipi

Per prima cosa, che cos’è un archetipo?

La parola viene dal Greco “àrchétypos” che significa letteralmente “modello originale”, definizione che possiamo rendere più chiara traducendola come la “forma primitiva” di un certo soggetto.

Non so se avete familiarità con il famoso Mondo delle Idee di Platone? Platone era un filosofo greco vissuto tra il V e il IV secolo ad Atene. Egli sosteneva che ogni cosa conoscibile non è che un’espressione terrena e imperfetta di una forma metafisica immutabile (o “idea”). Ad esempio tutti i cavalli nel mondo sensibile sono una espressione dell’unica “forma ideale” del cavallo.

Immagine dalla pagina di Wikipedia su Platone – Il Mondo delle Idee

Al giorno d’oggi la teoria del Mondo delle Idee è, diciamo, un pochino passata di moda in filosofia, ma alcuni concetti fondamentali sono stati ripresi dalla psicologia per spiegare certi fenomeni di identità collettiva che sembrano ripetersi presso tutte le culture umane. Gli archetipi più famosi sono i 12 chiamati “junghiani”, perché basati sulle teorie di Carl Jung. Egli sosteneva che la mente umana conservasse una serie di “immagini primordiali”, le quali esprimerebbero la nostra conoscenza collettiva di base sul funzionamento del mondo. In realtà le ipotesi di Jung non comprendevano i 12 archetipi, ma erano molto più complesse e molto meno rigide. D’altronde il lavoro di definire la psiche umana è leggermente più complicato rispetto a quello di definire la psicologia del protagonista del nostro prossimo racconto… per cui noi ci atterremo alla classificazione popolare! 🙂

I 12 Archetipi, uno per uno

Come abbiamo visto, dalle teorie di Jung si è sviluppato il modello dei 12 archetipi, raggruppati in tre sottocategorie. Tali archetipi sono molto utilizzati sia nel campo della narrativa che in quello del marketing.

Ad esempio l’archetipo dell’Eroe è facilmente identificabile nella maggior parte dei miti, delle storie e delle leggende di ogni luogo e tempo: Achille, protagonista dell’Iliade di Omero, è ancor oggi considerato l’Eroe per eccellenza. Nel marketing, un paio di esempi di marchi che “interpretano la parte dell’Eroe” sono Nike e Adidas. L’identificazione dell’Eroe con lo sport viene perfettamente naturale ed è molto convincente: gli odierni campioni non sono forse gli eroi delle nostre leggende contemporanee?

Ma andiamo con ordine… vediamo quali sono i 12 Archetipi, uno per uno.

Tipo “Ego”: L’Innocente – L’uomo comune/L’Orfano – L’Eroe – Il Custode

Tipo “Anima”: L’Esploratore – Il Ribelle – L’Amante – Il Creatore

Tipo “Sé”: Il Buffone – Il Saggio – Il Mago – Il Monarca

Ho realizzato per voi uno schema con la lista dei 12 archetipi ed i rispettivi pregi e difetti. Cliccate sull’immagine per vederla grande!

Tipo “Ego”

  1. L’Innocente: chiamato a volte anche “Il Bambino”, è l’archetipo della purezza e della virtù. Eternamente ottimista, l’Innocente rappresenta il tempo dell’infanzia, privo di corruzione e cinismo. Per via della sua ingenuità, l’Innocente può finire per essere ingannato dal prossimo. Esempi nella letteratura: Maria (Tutti insieme appassionatamente), Forrest Gump
  2. L’Uomo Comune o L’Orfano: è guidato dal suo senso di giustizia ed equità. Agisce avendo in mente il bene della comunità più che il proprio guadagno personale. Di contro, tende a prendere troppo a cuore l’opinione altrui e ad avere poca fiducia in se stesso. Esempi: Bilbo Baggins (Lo Hobbit), Frodo Baggins (Il Signore degli Anelli) Winston Smith (1984), Harry Potter
  3. L’Eroe: è il salvatore e il redentore della società. E’ caratterizzato da coraggio, spirito di sacrificio e determinazione. L’Eroe cerca personale crescita e trasformazione nel corso della sua missione per conquistare ogni avversità. Può però finire per essere troppo sicuro di sé e sottovalutare i suoi nemici. Esempi: Achille (Iliade), Luke Skywalker (Star Wars), Wonder Woman
  4. Il Custode: rappresenta la volontà di aiutare il prossimo senza pretendere nulla in cambio. I suoi valori sono altruismo, generosità, compassione. Di conseguenza spesso attribuisce maggior valore alla vita altrui piuttosto che alla propria, e potrebbe finire per essere sfruttato dal prossimo. Esempi: Samwell Tarly (Il Trono di Spade), Mary Poppins

Tipo “Anima”

  1. L’Esploratore: sempre pronto a sfidare i confini, nella speranza di scoprire nuove frontiere, l’Esploratore è innovativo e ambizioso. Questo archetipo è caratterizzato da libertà, indipendenza e volontà di viaggiare. Il suo lato negativo nasce proprio dalla sua irrequietezza e dalla mancanza di obiettivi concreti. Esempi: Ulisse (Odissea), Sherlock Holmes
  2. Il Ribelle: a volte indicato anche come “Il Fuorilegge”, il Ribelle è l’araldo del cambiamento sociale. E’ un provocatore nato e cerca di sfidare lo status quo e le convenzioni sociali. La sua determinazione potrebbe sfociare in distruzione indiscriminata oppure in azioni sprecate verso obiettivi troppo vaghi e imprecisi. Esempi: Han Solo (Star Wars), Batman, Robin Hood
  3. L’Amante: emotivo e devoto, l’Amante prova grande affetto per l’oggetto del proprio amore, oppure per un’idea più astratta come può essere il Bene o la Bellezza. Questo archetipo ricerca esperienze piacevoli sia in senso fisico che mentale con l’oggetto del proprio amore. Di contro potrebbe diventare troppo dipendente, o cancellare la propria personalità a favore di quella del proprio partner. Esempi: Romeo e Giulietta, Belle (La Bella e la Bestia)
  4. Il Creatore: pieno di immaginazione e sempre pronto ad esprimersi attraverso mezzi sia antichi che nuovi, il Creatore è il campione del design, dell’estetica e dell’innovazione. I suoi difetti possono comprendere difficoltà nel comunicare con gli altri, eccessivo perfezionismo e tendenze stacanoviste. Esempi: Dott. Emmett Brown (Ritorno al Futuro), Dott. Victor Frankestain (Frankestein)

Tipo “Sé”

  • Il Buffone: l’obiettivo del Buffone non è soltanto quello di portare leggerezza e allegria nel mondo, ma di farlo in modo da tirare giù i potenti dai loro piedistalli e metterli a confronto con verità scomode. Il Buffone prende in giro le convenzioni e a volte anche se stesso con la sua satira affilata, e per questo viene generalmente amato dagli altri. Di contro può rivelarsi inaffidabile, irresponsabile e perennemente distratto. Esempi: Sir John Falstaff (Enrico V), il Giullare di Re Lear (Re Lear), R2D2 e C-3PO (Star Wars)
  • Il Saggio: è il custode della conoscenza e dell’intelligenza e rappresenta l’archetipo al quale gli altri si affidano per un consiglio. Il Saggio ricerca la verità e la chiarezza attraverso una ricerca continua e il pensiero razionale. La sua saggezza però potrebbe essere stata guadagnata a costo di grandi errori nel suo passato, il che potrebbe renderlo cinico o depresso. Pur apparendo il più competente, potrebbe essere incapace di risolvere i propri problemi. Esempi: Atena (Odissea), Obi-Wan Kenobi (Star Wars), l’Oracolo (Matrix)
  • Il Mago: dinamico e carismatico, il punto forte del Mago è la sua capacità innata di leggere i movimenti del mondo e la catena di causa-effetto, il che gli permette di realizzare alla fine i suoi sogni. Il Mago è un grande pensatore e un buon consigliere, ma può rivelarsi troppo aggressivo quando frustrato dall’insuccesso delle sue macchinazioni. Esempi: Gandalf (Il Signore degli Anelli), Morpheus (Matrix), Darth Vader (Star Wars)
  • Il Monarca: detto anche “Il Governante” o “Il Re”, il Monarca è un vero leader che rappresenta potere e controllo. Questo archetipo è carismatico ed ha grande fiducia in se stesso, il che lo mette spesso in posizione di comando. Di contro potrebbe rivelarsi un maniaco del controllo fino alla paranoia, finendo per comportarsi come un despota. Esempi: Re Lear, Tony Soprano (The Sopranos)

Come usare i 12 Archetipi per creare i nostri personaggi

Come avrete notato, ciascuna personalità identificata con un archetipo è estremamente basilare: utilizzare i 12 Archetipi in modo acritico e senza originalità li renderebbe piatti e poco interessanti. Questo però non significa che siano inutili, al contrario! Il fatto che siano archetipi (e non stereotipi) significa che hanno un potere di persuasione e di identificazione intrinseco nella mente dei vostri lettori. Il bravo scrittore sa come utilizzare questa potenzialità a proprio vantaggio, apportando nuovi significati o inaspettate deviazioni all’archetipo da cui ha deciso di partire.

Di seguito vediamo alcuni modi per utilizzare correttamente gli archetipi e creare personaggi credibili e avvicenti.

  • Nessuno ci obbliga a usare per forza l’Eroe come archetipo per il nostro protagonista, o il Saggio come “mentore” etc: possiamo usare uno qualsiasi dei 12 Archetipi, o ancora meglio mescolarli tra loro in modo da ottenere una figura meno banale ed evitare lo stereotipo. Ad esempio, nessuno metterebbe in dubbio che Robin Hood sia una figura eroica, ma si identifica maggiormente con l’archetipo del Ribelle/Fuorilegge. Sherlock Holmes, pur rientrando abbastanza comodamente nell’archetipo dell’Esploratore, ha anche molti tratti del Mago come il suo intelletto affilato ed il suo metodo scientifico di concatenazione degli eventi.
  • Non siamo nemmeno obbligati a mantenere al loro posto tutte le caratteristiche tipiche di un certo archetipo: possiamo invece introdurre deviazioni anche estreme alla regola! Ad esempio potremmo scegliere l’archetipo dell’Eroe, mantenendo la sua sicurezza di sé e il suo carisma, ma rendendolo fisicamente molto debole e quindi facilmente sopraffatto dai suoi nemici. Ovviamente maggiori saranno le deviazioni alla regola, più facilmente finiremo per rientrare nelle caratteristiche di un archetipo diverso… ma questo non ci preoccupa affatto: fa tutto parte del processo creativo.
  • Oltre a essere credibile e interessante, un personaggio deve essere motivato e dinamico. Che cosa significa? Che il personaggio deve anche avere un obiettivo a cui aspirare e un ostacolo da superare. Nel corso di tale processo, il nostro personaggio deve cambiare (ossia essere dinamico). Ad esempio potremmo iniziare con l’archetipo del Buffone puro al 100%, ma poi il corso degli eventi potrebbe incidere su di lui e portarlo verso un’altra direzione. Ad esempio potrebbe trovarsi a condividere molti tratti col Ribelle, con l’Eroe o con l’Amante…
  • Una volta stabilito il vostro archetipo di partenza, utilizzate il Questionario Definitivo applicandolo al vostro nuovo personaggio… vedrete che vi pioverà addosso una valanga di nuove ed eccitanti idee!
  • La cosa più importante è ricordarsi che questi 12 Archetipi offrono una solida base da cui partire, ma devono essere arricchiti dalla vostra originalità e dal vostro stile personale per diventare davvero indimenticabili!

La prossima volta vedremo qual’è il secondo metodo che vi consiglio per la creazione dei vostri personaggi partendo da 0! Nel frattempo, buon proseguimento e buona scrittura a tutti! 😀

Continua la lettura!

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